Il progetto editoriale


Direttori
Matteo Motolese, Emilio Russo

Comitato Scientifico
Guido Baldassarri, Renzo Bragantini, Giuseppe Frasso,
Enrico Malato, † Armando Petrucci, Silvia Rizzo.

Avviato nel 2006, il progetto degli Autografi dei letterati italiani intende realizzare un censimento delle carte autografe dei principali letterati attivi tra le Origini e la fine del Cinquecento.

L’opera è articolata in tre serie divise cronologicamente (Le Origini e il Trecento; Il Quattrocento; Il Cinquecento), curate da un’équipe di studiosi, per uno sviluppo complessivo di tredici tomi. I tomi sono costituiti da una serie di schede monografiche, redatte da specialisti. Ogni scheda si apre con una ricostruzione della storia dei manoscritti dell’autore (con indicazione delle linee di indagine da seguire per eventuali ampliamenti), seguita da un elenco di tutti gli autografi noti, con sezione autonoma riservata ai postillati, elenco redatto nella forma agile di uno short-title e corredato da riferimenti bibliografici essenziali.
La scheda è completata da un dossier di immagini, commentato in una Nota sulla scrittura: illustrate e ragionate, le riproduzioni intendono mettere in luce i tratti distintivi della grafia dell’autore e tracciarne, laddove possibile, le linee di evoluzione, offrendo uno strumento primario, e dalla funzionalità immediata, per il riconoscimento dell’autografia. Ogni volume, infine, è corredato di ampi indici finali: dei nomi, dei manoscritti, dei postillati.

Così impostata, l’opera è frutto del contributo di storici della letteratura, filologi italiani e romanzi, paleografi, storici della lingua e dell’arte, e presuppone allo stesso tempo una stabile collaborazione tra gli studiosi stessi e le istituzioni preposte alla conservazione dei documenti. L’auspicio è che dal primo passaggio di dissodamento e scoperta, di organizzazione sistematica delle carte d’autore, possa venire uno stimolo a superare la lettura verticale dei materiali, autore per autore, portando l’attenzione al quadro d’insieme.
L’analisi degli autografi condotta su un numero elevato di letterati dovrebbe consentire infatti di valicare la dimensione segreta dello scrittoio, come della relativa biblioteca che ne determinava gli orizzonti culturali, e di salire al piano della circolazione allargata delle carte, di ricostruire contesti, di leggere le sodalità che si muovevano sul filo di una corrispondenza, di uno scambio di testi, di un prestito di libri.

Su una prospettiva d’insieme, l’obiettivo degli Autografi dei letterati italiani è l’offerta di una mappa per muoversi entro i materiali primi della tradizione e giungere a una lettura ravvicinata delle dinamiche che governarono la cultura e la letteratura italiana nei secoli iniziali e più caratterizzanti della sua storia.

Il piano editoriale

Le Origini e il Trecento, a cura di Giuseppina Brunetti, Maurizio Fiorilla, Marco Petoletti, tomo I, pp. XVI – 368, 2013; tomo II, in preparazione.

Il Quattrocento, a cura di Francesco Bausi, Maurizio Campanelli, Sebastiano Gentile, James Hankins, consulenza paleografica di Teresa De Robertis, tomo I, pp. XVI-488, 2013; tomo II in preparazione.

Il Cinquecento, a cura di Matteo Motolese, Paolo Procaccioli, Emilio Russo, consulenza paleografica di Antonio Ciaralli, tomo I, pp. XXIV-472, 2009; tomo II, pp. XII-428, 2013; tomo III, in preparazione.