Il Centro Pio Rajna – Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica – è stato costituito in Roma il 10 novembre 1988, con il compito statutario di «promuovere iniziative per lo sviluppo della ricerca scientifica nei settori d’interesse del Centro [letterario, linguistico, filologico] e la diffusione della cultura umanistica, anche attraverso scambi socio-culturali in Italia e con l’estero>>.
L’intitolazione del Centro a Pio Rajna (Sondrio 1847-Firenze 1930) nasce dalla volontà di assumere la denominazione da un nome di altissimo prestigio che ben esprimesse, attraverso la propria attività e la propria opera, i valori fondamentali e gli obiettivi di ricerca che il nuovo sodalizio intendeva far propri. Insigne filologo italiano e romanzo, conoscitore espertissimo delle lingue e delle letterature neolatine, Pio Rajna fu infatti uno dei massimi, se non il massimo rappresentante di quella «Scuola storica» che segnò profondamente il rinnovamento degli studi letterari in Italia fra il secondo Ottocento e il primo Novecento. Dopo aver compiuto gli studi primari e secondari nella natia Sondrio, perfezionò la sua formazione presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, dove fu allievo di Alessandro D’Ancona e di Domenico Comparetti. Conseguita la laurea, dopo un breve periodo di insegnamento nei licei fu chiamato, nel 1874, alla cattedra di Filologia romanza dell’Accademia Scientifico-Letteraria di Milano, quindi, nel 1883, a quella di Lingue e letterature neolatine dell’Istituto di Studi superiori di perfezionamento di Firenze, che tenne fino al 1922. Fin dai primi lavori i suoi interessi si orientarono alla ricerca delle fonti, germaniche e francesi, delle chansons de geste e del poema cavalleresco italiano, che approdarono poi a libri rimasti celebri: Le fonti dell’ ‘Orlando furioso’ (1876) e Le origini dell’epopea francese (1884), punte di diamante di una vastissima produzione critica che si estende in tutta l’area della letteratura medievale europea, comprendendo studi critici, spesso pietre miliari nel progresso degli studi relativi a quei campi di ricerca, e edizioni di testi, raffinatissime, da I Reali di Francia (1872) a vari cantari, al De vulgari eloquentia di Dante (1896): edizione esemplare, quest’ultima, della sua finezza di filologo, perché, penalizzata dalla mancata utilizzazione dell’importante codice Berlinese, scoperto piú tardi, ebbe la soddisfazione di trovare in questo manoscritto conferme di ricostruzioni congetturali dell’editore.
Un nome, dunque, emblematicamente rappresentativo di un indirizzo di studi e di un metodo di ricerca che il Centro intendeva assumere come connotativi della propria attività.
In occasione dei 10 anni di attività nella prestigiosa sede di Villa Altieri, il Centro Pio Rajna intende dare vita ad una manifestazione celebrativa, per rendere testimonianza degli importanti traguardi raggiunti. Saranno presentate sia le tappe più significative dell’attività del Centro: la pubblicazione del volume più atteso della NECOD: La Divina Commedia, a cura del Prof. Enrico […]
In occasione del Settimo Centenario della morte di Dante Alighieri, la Casa di Dante in Roma, in stretta sinergia con il Centro Pio Rajna, darà vita ad una “manifestazione celebrativa” che sarà non soltanto un atto di omaggio formale, ma un concreto apporto all’onoranza solenne e insieme un contributo durevole alla definizione della figura, dell’opera, del “mito” di […]
Grande manifestazione per aprire solennemente ai massimi livelli istituzionali – con intervento del Presidente della Repubblica – le celebrazioni dantesche. L’evento ha avuto luogo nell’Aula legislativa del Senato, con connessa esposizione di testimonianze e documenti di iniziative per Dante nella contigua Sala Garibaldi. La “giornata” si è articolata in varie manifestazioni anche di interesse mediatico: esecuzione […]