L’opera di Niccolò Machiavelli, come noto, ebbe una diffusione europea abbastanza rapida nel corso del Cinquecento, nonostante la sua messa all’Indice. Accanto alla circolazione delle edizioni in italiano, il motore maggiore di questa diffusione furono le traduzioni europee – in francese, inglese, spagnolo, fiammingo, nonché in latino – del Principe, dei Discorsi, dell’Arte della guerra e delle Istorie fiorentine. Queste traduzioni rappresentano i primi tentativi di interpretazione del pensiero machiavelliano: il modo in cui le “parole di Machiavelli” vennero lette, tradotte, manipolate, costituì uno snodo decisivo nel formarsi del lessico politico moderno europeo. Pubblicare in volume – in edizione anastatica e con gli opportuni corredi esegetici – le principali traduzioni di Machiavelli tra Cinque e Seicento consentirà di rilanciare sul piano europeo l’autorevolezza degli studi prodotti in seno all’Edizione Nazionale in vista delle celebrazioni.

Le traduzioni saranno digitalizzate e poi ospitate nel Portale Machiavelli – attualmente in allestimento – che nasce come prolungamento digitale dell’Edizione Nazionale delle Opere del Segretario fiorentino.