Comitato Scientifico
Enrico Malato, Presidente; † Francesco Adorno, † Giorgio Bàrberi Squarotti, Francesco Bausi, Emanuele Cutinelli-Rèndina, Paul Larivaille, Jean-Jacques Marchand, † Mario Martelli, Paolo Orvieto (Segretario), † Ezio Raimondi, † Nicolaj Rubinstein, † Cesare Vasoli.

 

L’idea di una Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli fu tra le prime ad accreditarsi allorché il nuovo Stato unitario italiano delineò il progetto di edizioni sostenute da finanziamenti pubblici delle opere dei maggiori scrittori d’Italia.

Per Machiavelli in particolare c’era stato addirittura un «impegno ufficialmente preso verso la fine del 1859 dal governo provvisorio di Toscana» (M. Scotti, Un’Edizione Nazionale «sacrificata sull’altare del bilancio»: Niccolò Machiavelli, in Storia e Bibliografia delle Edizioni Nazionali, cit., pp. 45-51, a p. 46). Ma difficoltà varie impedirono un tempestivo decollo dell’impresa. Il regio decreto che istituiva la Commissione scientifica preposta all’Edizione – di cui facevano parte nomi illustri: fra gli altri, Pasquale Stanislao Mancini, Pasquale Villari, Adolfo Bartoli, Cesare Guasti, Giovanni Mestica, ecc. – venne firmato solo il 6 agosto 1888, senza che, tuttavia, riuscisse a conseguire risultati concreti.
La morte di Mancini prima, poi disaccordi tra vari membri della Commissione impedirono un effettivo avvio dei lavori, cui furono di ostacolo forse anche divergenze sulla figura di Machiavelli e i criteri da adottare per l’edizione. Ma le vere difficoltà, che portarono alla rinuncia del progetto e allo scioglimento della Commissione, mascherate dietro motivazioni di “bilancio”, furono forse realmente di ordine editoriale, come rileva una nota di Antonio Favaro, del marzo 1919, in margine a una bozza oggi conservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: «La vera ragione dell’aborto fu perché il Villari, trovatosi di fronte agli atti del Machiavelli come Segretario della Repubblica Fiorentina, riconobbe di non sapere né dove cominciare, né dove finire» (cit. da Scotti, op. cit., p. 50).

È una delle non lievi difficoltà che hanno impedito per oltre un secolo non solo l’avvio di una Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli, ma anche la realizzazione – pur tra notevoli progressi della filologia machiavelliana – di edizioni compiute e pienamente affidabili di talune opere anche importanti del Segretario, dai Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio alle Istorie fiorentine, alle Legazioni e Commissarie, l’ostacolo davanti al quale si è arreso Pasquale Villari; e a parte Il principe, gravato da delicatissimi problemi suoi propri di ardua e controversa soluzione.

L’iniziativa del Centro Pio Rajna di promuovere una nuova Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli (Scotti, op. cit., p. 51), ha ripreso dunque una istanza antica, di cui variamente si avvertiva l’urgenza, pur nella consapevolezza di perduranti difficoltà di ordine scientifico – storico-critico e filologico –  all’impresa, che infatti hanno reso problematico anche il decollo del nuovo progetto, con delicati processi di “assestamento” nella compagine della Commissione scientifica.

Ma le difficoltà sono state superate, si è trovata una linea condivisa lungo la quale condurre la ricerca, e grazie anche allo straordinario impegno personale di un grande “machiavellista” e grande filologo, Mario Martelli, purtroppo scomparso nel 2007, è stato possibile definire un Piano editoriale che conciliasse le esigenze generali di ogni Edizione Nazionale con quelle proprie di un’edizione moderna di un classico per molti aspetti impegnativo come Machiavelli: perciò, in ragione delle peculiarità della sua opera, è stato ottenuto che – eccezionalmente, per una Edizione Nazionale – l’edizione dei testi fosse accompagnata, oltre che da note critiche, come ogni altra Edizione, da un esteso corredo di commento esegetico e storico, che fa della Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli un unicum nel panorama delle Edizioni Nazionali italiane.

Le linee programmatiche dell’edizione sono esposte in un saggio, L’Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli, curato da Mario Martelli (1997), seguito poi (1999) da un ampio studio dello stesso Martelli preparatorio dell’edizione del Principe.

Iniziate le pubblicazioni nel 2001, risultano disponibili a oggi: le sezioni I, II, III, V. Sono in preparazione le sezioni IV e VI.