Dante rappresenta con la sua opera uno snodo decisivo nella evoluzione della cultura e della civiltà occidentale, ponendosi contestualmente come sigillo della tradizione medievale, ma anche come precursore delle nuove sensibilità impostesi con l’Umanesimo e il Rinascimento.
Obiettivo del convegno è indagare, attraverso la funzione modellizzante che l’opera dantesca è stata in grado di esercitare nella storia del pensiero e nella formalizzazione letteraria tra il XIV e il XV secolo, le differenti morfologie di questa cruciale svolta.
Il convegno è stato realizzato grazie al contributo concesso dalla Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.