Il Convegno si propone una riflessione a largo raggio sugli autografi dei letterati italiani e, più in generale, sul rapporto tra scrittura autografa e testo letterario.
Le carte e le biblioteche degli autori, il loro modo di scrivere e di far circolare i propri testi ma anche di leggere quelli altrui, costituiscono un unico sistema di produzione culturale che, nonostante i molti studi esistenti, aspetta ancora di essere esaminato nel suo complesso.
Lo studio di questo patrimonio di testimonianze disseminato nelle biblioteche del mondo permetterà di ricostruire nuovi percorsi intellettuali nell’ambito della produzione, ricezione e tradizione dei testi, favorendo anche una più ampia conoscenza degli usi linguistici degli scrittori.
Il Convegno metterà a confronto specialisti di discipline diverse (dagli storici della letteratura e della lingua ai filologi e ai paleografi) che, attraverso l’analisi di singoli casi esemplari e dei principali snodi culturali, rifletteranno sullo stato degli studi e sulle nuove prospettive di ricerca in questo campo.
La partecipazione di rappresentanti delle principali istituzioni che, in Italia e all’estero, conservano autografi di letterati italiani permetterà di rafforzare il dialogo tra il mondo della ricerca e il mondo degli archivi e delle biblioteche, presupposto essenziale perché nuovi materiali vengano alla luce e perché ciò che è già noto sia adeguatamente problematizzato e valorizzato.