EDIZIONE NAZIONALE DELLE OPERE
DI NICCOLO' MACHIAVELLI

Piano editoriale

 

L’idea di una Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli fu tra le prime ad accreditarsi allorché il nuovo Stato unitario italiano delineò il progetto di edizioni sostenute da finanziamenti pubblici delle opere dei maggiori scrittori d’Italia. Per Machiavelli in particolare c’era stato addirittura un « impegno ufficialmente preso verso la fine del 1859 dal governo provvisorio di Toscana » (M. Scotti, Un’Edizione Nazionale « sacrificata sull’altare del bilancio »: Niccolò Machiavelli, in Storia e Bibliografia delle Edizioni Nazionali, cit., pp. 45-51, a p. 46). Ma difficoltà varie impedirono un tempestivo decollo dell’impresa. Il regio decreto che istituiva la Commissione scientifica preposta all’Edizione – di cui facevano parte nomi illustri: fra gli altri, Pasquale Stanislao Mancini, Pasquale Villari, Adolfo Bartoli, Cesare Guasti, Giovanni Mestica, ecc. – venne firmato solo il 6 agosto 1888, senza che, tuttavia, riuscisse a conseguire risultati concreti. La morte di Mancini prima, poi disaccordi tra vari membri della Commissione impedirono un effettivo avvio dei lavori, cui furono di ostacolo forse anche divergenze sulla figura di Machiavelli e i criteri da adottare per l’edizione. Ma le vere difficoltà, che portarono alla rinuncia del progetto e allo scioglimento della Commissione, mascherate dietro motivazioni di "bilancio", furono forse realmente di ordine editoriale, come rileva una nota di Antonio Favaro, del marzo 1919, in margine a una bozza oggi corservata presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze: «La vera ragione dell’aborto fu perché il Villari, trovatosi di fronte agli atti del Machiavelli come Segretario della Repubblica Fiorentina, riconobbe di non sapere né dove cominciare, né dove finire » (cit. da Scotti, op. cit., p. 50). È una delle non lievi difficoltà che hanno impedito per oltre un secolo non solo l’avvio di una Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli, ma anche la realizzazione – pur tra notevoli progressi della filologia machiavalliana – di edizioni compiute e pienamente affidabili di talune opere anche importanti del Segretario, dai Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio alle Istorie fiorentine, alle Legazioni e Commissarie, l’ostacolo davanti al quale si è arreso Pasquale Villari; e a parte Il principe, gravato da delicatissimi problemi suoi propri di ardua e controversa soluzione. L’iniziativa del Centro Pio Rajna di promuovere una nuova Edizione Nazionale delle Opere di Machiavelli (Scotti, op. cit., p. 51), ha ripreso dunque una istanza antica, di cui variamente si avvertiva l’urgenza, pur nella consapevolezza di perduranti difficoltà di ordine scientifico – storico-critico e filologico – all’impresa, che infatti hanno reso problematico anche il decollo del nuovo progetto, con delicati processi di "assestamento" nella compagine della Commissione scientifica. Ma le difficoltà sono state superate, si è trovata una linea condivisa lungo la quale condurre la ricerca, e grazie anche allo straordinario impegno personale di un grande "machiavellista" e grande  filologo, Mario Martelli, purtroppo recentemente scomparso, è stato possibile definire un Piano editoriale che conciliasse le esigenze generali di ogni Edizione Nazionale con quelle proprie di un’edizione moderna di un classico per molti aspetti impegnativo come Machiavelli: perciò, in ragione delle peculiarità della sua opera, è stato ottenuto che – eccezionalmente, per una Edizione Nazionale – l’edizione dei testi fosse accompagnata, oltre che da note critiche, come ogni altra Edizione, da un esteso corredo di commento esegetico e storico, che fa della Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli un unicum nel panorama delle Edizioni Nazionali italiane. Le linee programmatiche dell’edizione sono esposte in un saggio, L’Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli, curato da Mario Martelli (1997), seguito poi (1999) da un ampio studio dello stesso Martelli preparatorio dell’edizione del Principe.

Piano editoriale

(in neretto i volumi pubblicati)

 

I. Opere politiche [Coordinatore J.-J. Marchand (3 volumi in 4 tomi)].

1. Il Principe [A cura di Mario Martelli, corredo filologico di Nicoletta Marcelli; 1 tomo di pp. 536, con 1 tav. f.t., 2006].

2. Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio [A cura di Francesco Bausi; 2 tomi di pp. xliv-960, 2001].

3. Dell’arte della guerra. Scritti politici minori [A cura di Denis Fachard, Jean-Jacques Marchand e Giorgio Masi; 1 tomo di pp. xv-726, con 1 tav. f.t., figure e diagrammi, 2001].

[Dell’arte della guerra. – Discorso fatto al magistrato dei Dieci sopra le cose di Pisa. De rebus pistoriensibus. Descrizione del modo tenuto dal Duca Valentino nello ammazzare Vitellozzo Vitelli, Oliverotto da Fermo, il Signor Pagolo e il Duca di Gravina Orsini. Parole da dirle sopra la provisione del danaio, facto un poco di proemio et di scusa. Del modo di trattare i popoli della Valdichiana ribellati. Ai Palleschi. Sommario delle cose della città di Lucca. Minuta di provvisione per la Riforma dello Stato di Firenze l’anno 1522 (frammento sulla Riforma dello Stato di Firenze). Discursus florentinarum rerum post mortem iunioris Laurentii Medices. Relazione di una visita fatta per fortificare Firenze. Provvisione per la istituzione dell’ufficio dei Cinque Provveditori delle mura della città di Firenze. Allocuzione fatta ad un magistrato. Giribizzi d’ordinanza. 1512: La cagione dell’ordinanza, dove la si truovi, et quel che bisogni fare. Post Res perditas. Provvisioni della Repubblica di Firenze per istituire il magistrato de’ Nove ufficiali dell’Ordinanza e Milizia fiorentina, dettate da Niccolò Machiavelli. Consulto per l’elezione del capitano delle fanterie di ordinanza fiorentina (Sul modo di ricostituire l’ordinanza). De natura gallorum. Notula per uno che va ambasciadore in Francia. Ritratto delle cose di Francia. Rapporto delle cose della Magna, fatto questo dí 17 giugno 1508. Discorso sopra le cose della Magna e sopra l’Imperatore. Ritratto delle cose della Magna].

II. Opere storiche [A cura di Alessandro Montevecchi e Carlo Varotti, con il coordinamento di Gian Mario Anselmi (2 tomi di compl. pp. 1052, 2010)].

III. Opere letterarie

1. Teatro [Andria. Clizia. Mandragola] [A cura di Pasquale Stoppelli (1 tomo)].

2. Scritti in in poesia e in prosa [A cura di Antonio Corsaro, Paola Cosentino, Emanuele Cutinelli-Rèndina, Filippo Grazzini, Nicoletta Marcelli, coordinam. di Francesco Bausi (1 tomo di pp. XXXVI-652, con 4 tavole f.t., 2013)].

[Nature di huomini fiorentini et in che luoghi si possino inserire le laude loro. Favola. Capitoliper una compagnia di piacere (Exortazione alla penitenza). Libro delle persecutione d’Africa per Henrico Re de’ Vandali, l’anno di Christo 500, et composto per san Victore vescovo d’Utica. In appendice: Discorso o dialogo intorno alla nostra lingua. Decennale i e ii. L’Asino. I Capitoli. Canti carnascialeschi. Poesie diverse]

IV. Epistolario [A cura di Jean-Jacques Marchand e Emanuele Cutinelli-Rèndina (2 tomi)].

V. Legazioni. Commissarie. Scritti di governo [Le scritture cancelleresche di Machiavelli prodotte nell’esercizio dell’attività di governo presso la Cancelleria fiorentina] [A cura di Jean-Jacques Marchand, Emanuele Cutinelli-Rèndina e Denis Fachard (7 tomi)].

1. (1498-1500) [A cura di J.-J. Marchand, 2002, pp. xxvi-570].

2. (1501-1503) [A cura di E. Cutinelli-Rèndina e D. Fachard, 2003, pp. viii-652].

3. (1503-1504) [A cura di J.-J. Marchand e Matteo Melera-Morettini, 2005, pp. viii-596].

4. (1504-1505) [Introduz. e testi a cura di D. Fachard, Commento a cura di E. Cutinelli-Rèndina, 2006, pp. viii-598].

5. (1505-1507) [A cura di J.-J. Marchand, Andrea Guidi e Matteo Melera-Morettini: 2009, pp. viii-596].

6. (1507-1512) [Introduz. e testi a cura di D. Fachard, Commento a cura di E. Cutinelli-Rèndina: 2011, pp. viii-592].

7. (1518, 1520-1521, 1525-1527) [A cura di J.-J. Marchand, Andrea Guidi e Matteo Melera-Morettini, 2012, pp. viii-572].

 

VI. Testi autografi [Coordinatori Mario Martelli e Francesco Bausi (2 tomi)].

VII. Bibliografia machiavelliana del Novecento. Indici [A cura di Emanuele Cutinelli-Rèndina].

 

Totale: 7 sezioni in 10 volumi, per 20 tomi complessivi

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La ricerca è finanziata dal Ministero dei B.A.C., Direzione Generale per i Beni librari e gli istituti culturali.

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In margine e al servizio della Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli sono stati inoltre pubblicati:

[Mario Martelli,] L’Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli, 1997, pp. 40.

Mario Martelli, Saggio sul ‘Principe’, 1999, pp. 304, con 4 tavv. f.t. [« Studi e ricerche per l’Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli », n. 1].

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Niccolò Machiavelli politico storico letterato. Atti del Convegno di Losanna [organizzato in collaborazione con la Edizione Nazionale delle Opere di Niccolò Machiavelli], 27-30 ottobre 1995 [A cura di Jean-Jacques Marchand, 1996, pp. 472; «Biblioteca di Filologia e Critica », iv]

Il "punto della situazione" piú aggiornato della critica europea e anglo-americana sul quondam Segretario. Sommario del volume: Premessa. – i. Machiavelli politico e letterato. Mario Martelli, Machiavelli e Firenze dalla Repubblica al Principato; Giorgio Inglese, Riflessioni sul testo del Principe ; Francesco Bausi, Petrarca, Machiavelli, il Principe ; Hugo Jaeckel, What is Machiavelli exhorting in his Exhortatio? The Extraordinaries; Nino Borsellino, Il Principe a San Casciano; Paul Larivaille, «Amo la patria mia piú dell’anima ». La passione per Firenze nella genesi del Principe e dei Discorsi; Carlo Varotti, Le figure di Romolo e Numa creatori di istituzioni nei Discorsi; Maurizio Tarantino, L’Asino e la satira politica; Michelangelo Picone, La Favola di Belfagor fra exemplum e novella; Denis Fachard, Implicazioni politiche nell’Arte della guerra; Frédérique Verrier, Machiavelli e Fabrizio Colonna nell’Arte della guerra: il polemologo sdoppiato; Gian Mario Anselmi, Il Discursus florentinarum rerum tra progetto politico e prospettiva storiografica; Emanuele Cutinelli-Rèndina, La politica della Chiesa nel Machiavelli diplomatico; Bernard Wicht, Les Suisses comme révélateur du projet machiavélien de milice; Giulio Ferroni, La struttura epistolare come contraddizione (carteggio privato, carteggio diplomatico, carteggio cancelleresco); Filippo Grazzini, Spunti di un’autobiografia politica nelle lettere familiari di Machiavelli (1498-1515); Jean-Jacques Marchand, L’esperienza diplomatica post res perditas. – ii. Machiavelli storico e letterato. Andrea Matucci, Narrare o interpretare. Machiavelli e la congiura dei pazzi; Anna Maria Cabrini, L’idea di Firenze dal primo Decennale alle Istorie ; Anthony J. Parel, Human Motions and Celestial Motions in Machiavelli’s Historiography. – iii. Formazione e fortuna del Machiavelli. Robert Black, New light on Machiavelli’s Education; Helena Puigdomènech, «La lunga pratica e continua lezione delle cose del mondo » nella politica spagnola di fine Cinquecento e inizio Seicento; Paul van Heck, La prima traduzione in olandese dei Discorsi e del Principe ; Juraj Gracin, La ricezione delle idee di Niccolò Machiavelli tra i Croati nel tempo; Christian Bec, Il mito di Machiavelli nella letteratura popolare francese del Novecento; Gert Sørensen, Il repubblicanesimo di Machiavelli nei Quaderni del carcere di Gramsci. – Indici.

   
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