«Censimento e edizione dei Commenti danteschi»

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1028 (O. I. 14)

descrizione

Cart., 1458 (c. 241r), cm 28,5 x 21,5, cc. II + 250 + II', num.

mani

Mano di "Nichola di ser Dino di Nichola dell'Arte della Lana" (c. 241r), in lettera

mercantesca, che annota alle cc. 48v, 215r, 223r e integra a margine alle cc. 112v, 153v,

199v, 220r.

illustrazioni

Iconiche (antiporta di Purgatorio e Paradiso) e aniconiche (iniziali delle cantiche e dei

canti).

contenuto principale

Cc. 1r-241r, FALSO BOCCACCIO, Chiose alla Commedia (da Inf. I a XXXIV 111, da

Purg. I fino a XXXIII 126 e da Par. I a XXXIII 135).

Incipit: Inf. I 1, "Divide questo chapitolo il nostro altore Dante o vogliano dire libro in tre

parti cioè Inferno Purghatoro e Paradiso. E poi divede il chapitolo primo in quatro parti

generali"; Purg. I 1, "Poi che 'l nostro altore àe trattato di tutte le pene che ssi patischono

in Inferno"; Par. I 1, "Questo libro di Paradiso si può dividere in dieci parti principali".

Postille in latino ai seguenti luoghi: Inf. XVI (L'immoderato appetito); Par. XXI ("Nota. in

proospero ibi exciede super iminenziam deitate ibi ante diabolus supra" e comparazione

tra intelletto umano e divino); XXV 127-9 (Il pellicano).

contenuto secondario

Cc. 1r-2r, Tavola delle rubriche dell'Inferno;

cc. 94v-96r, Tavola delle rubriche del Purgatorio.

bibliografia

LAMI, p. 20, p. 384; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, pp. 695-6; BATINES, t. I, pp.

640-2, t. II, pp. 82-3 n° 147; MORPURGO, Riccardiani, p. 20; RODDEWIG, n° 315; Un

itinerario dantesco in Riccardiana. Mostra di codici per il primo centenario della Società

Dantesca Italiana 1888-1988, Firenze, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, 1988, p.

15; DANTI RICCARDIANI, pp. 66-7 n° 18.

note

Il manoscritto servì, insieme al Ricc.1037, per l'edizione delle Chiose del Vernon, Firenze,

Piatti, 1846.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1033 (O. I. 23)

descrizione

Membr., sec. XIV (3° quarto), cm 33,5 x 24, cc. II + 108 + II', num.

mani

Due mani, in lettera bastarda cancelleresca, per il testo poetico: A, cc. 1r-89v; B, cc.

90r-105v. Di mano A anche le postille latine alle cc. 2v (visibile solo con la lampada), 16v,

17r, 30rv, 53r-54r, 57r, 78v, e la postilla in volgare a c. 25v. Due mani per le annotazioni:

C, in lettera corsiva, per segnalare le partizioni del testo fino c. 62 e postilla a c. 49r; D, in

littera textualis, chiose marginali e interlineari da c. 46v alla fine del testo poetico,

inizialmente sporadiche, via via sempre più fitte fino alla fine.

illustrazioni

Aniconiche (iniziali delle cantiche e dei canti).

contenuto principale

Cc. 1r-102r, Commedia con chiose volgari e latine marginali e interlineari, sporadiche nelle

prime due cantiche, fitte nel Paradiso: Inf. V 138 ("Atesemo a far altro"); XI 50

("Caorsini"); XIV 78 ("Fa sconsolare"); XVII 1 (Divisione del canto in 4 parti); 80 ("La

frode"); XXVI 1 (Divisione del canto); 25 (Comparazione del villano); XXX 1 (Giunone);

16 (Ecuba); 98 (Virgilio, Eneide e Ovidio, Metamorfosi); Purg. XIII 1 (Sono elencate sette

coppie di eroi); XVI 88 (Platone) XVII 69 ("Duplex est ira"); XXV 2 ("Idest trafactus erat

dies medius"); 7 (Concavità in cui era scolpita la scala); 25 ("I. motum"); 26 ("Movetur");

28 ("propendas et cognoscas); 31 ("Demonstro vel declaro"); 37 ("Super abundas"); 41

("Sanguis"); 43 (Nutrimento delle membra); 43 ("Ille sanuis superhabundas" ""Ad

genitalis"); 44 ("Distillat"); 45 ("In matrice"); 47 ("Femine" "Masculi"); 48 ("Matricem");

49 ("Sperma masculi"); 50 ("Animam sensitivam producit"); 52 ("Vegetativa" "Agens");

53 (L'animan vegetativa della pianta); 54 (""Anima humana" "In fieri" "Anima arboris est

completa ex vegetativa sola"); 56 (Conche marine); 60 (Nel cuore); 61 (Anima sensitiva e

vegetativa); 131 (Diana); 132 ("Venenum Veneris"); XXVIII 101 (Traduzione in latino del

verso); 102 ("A principio Purgatorii"); 130 (Lete); 131 (Eunoe); 141 ("Poetando"); XXIX

1 ("Accensam caritate"); 41 ("Musa"); 64 (La Chiesa militante); 83 (I 24 libri dell'Antico

testamento); 92 (I quattro evangelisti); 105 (Apocalisse); 107 (La Chiesa e la vita attiva e

contemplativa); 108 (Cristo); 113-114 (Natura umana e divina e la passione); 121 (Le

virtù teologali); 130 (Le virtù cardinali); 134 (Pietro e Paolo); 142 (Geronimo, Ambrogio,

Agostino e Gregorio); 143 (S.Bernardo); XXX 1 (Polo artico); 7 (Cioè i 24 vecchi); 10

(Salomone); 11 (Cantico dei Cantici); 16 (Un carro con due ruote); 101 (Angeli); XXXI 12

(Lete); XXX 36 ("Eo quemque interficiunt homines").

contenuto secondario

Cc. 102v-103r, Iacopo Alighieri, Capitolo sulla Commedia;

cc. 103v-105v, Bosone da Gubbio, Capitolo sulla Commedia.

bibliografia

LAMI, p. 20; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, p. 699; BATINES, t. II, p. 73 n° 130;

MORPURGO, Codici danteschi, pp. 75-8 n° 19; MORPURGO, Riccardiani, pp. 27-8;

RODDEWIG, n° 319; G. POMARO, I copisti e il testo. Quattro esempi dalla Biblioteca

Riccardiana, in AA. VV., La Società Dantesca italiana 1888-1988. Convegno internazionale.

Firenze 24-26 novembre 1988, Milano-Napoli, Ricciardi, 1995, pp. 507, 532-6; G.

POMARO, Frammenti di un discorso dantesco, Modena, Poligrafico Mucchi, 1994, pp.

16, 78-9; DANTI RICCARDIANI, pp. 58-9 n° 10.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1035 (O. II. 17)

descrizione

Membr., sec. XIV (3° quarto), cm 29,5 x 19,5, cc. III + 187 + II', num.

mani

Mano di Giovanni Boccaccio, in littera textualis semplificata. Chiose marginali,

quattrocentesche, in latino, di mano diversa (attribuite da G. Pomaro al coadiutore di

Tedaldo della Casa nel ms. Laurenziano, Pl. 26 sin 7), in lettera bastarda posata alle cc.

89rv, 92r-93r, 95v, 102v, 104v-105r, 109v, 112r-114r, 115v.

illustrazioni

Iconiche (sette disegni figurativi) e aniconiche (iniziali delle cantiche e dei canti, dei

raccoglimenti, delle rime e delle strofe delle canzoni).

contenuto principale

Cc. 4r-56r, 59r-121r, 124r-178r, Commedia (lacuna da Inf. XXI 101 a XXII 136 e da Purg.

VIII 71 a XIII 68) con ampie chiose marginali latine ai seguenti luoghi: Purg. XIV 97-98

(Arrigo Manardi, Piero Traversari, Guido di Carpigna); 105 (Ugolino d'Aço degli

Ubaldini); 121; (Ugolino di Fantuli); 133 (Caino); 145; XVI, 70 (Libero arbitrio); 132 (I

figli di Levi); XVII 19 ("Dum perturbata mens"); 100 (Lucano); XXII 145 (Le romane

antiche); XXIV 24 (Simon di Tarso); 29 (Ubaldino della Pila e Bonifacio); 58 (Iacopo da

Lentini); XXVII 1 (Divisione del canto); 8 ("Delicias quippe"); XXVIII 80 ("Partem

cantici in die sabbati"); XXIX 1 ("Formam militanti ecclesiae"); XXIX 43-47 ("Contra

stultitiam sapientiam"); 82 ("Isti sunt XXIV seniores"); 92 (I quattro evangelisti); 108

("Per hanc iridem designatur multiformis"); XXX 83 ("In te Domine speravi").

contenuto secondario

Cc. 1r-3v, 56r-58v, 121v-123v, Giovanni Boccaccio, Brieve raccoglimento;

cc. 178r-187r, Dante Alighieri, 15 canzoni distese: c.179r-v, Così nel mio parlar voglio

essere aspro (CIII). c.179v, Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete (LXXIX).

c.179v-180v, Amor che nella mente mi ragiona (LXXXI). c. 180v-181r, Le dolci rime

d'amor ch'i' solea (LXXXII). c.181r-v, Amor che muovi tua virtù dal cielo (XC).

c.181v-182v, Io sento sì d'amor la gran possanza (XCI). c.182v, Al poco giorno e al gran

cerchio d'ombra (CI). c.182v-183r, Amor tu vedi ben che questa donna (CII). c.183r-v, Io

son venuto al puncto della rota (C). c.183v-184r, E m'incresce di me sì malamente

(LXVII). c.184r-v, Poscia ch'amor del tutto m'ha lasciato (LXXXIII). c.185r, La dispietata

mente che pur mira (L). c.185r-186r, Tre donne intorno al cor mi son venute (CIV).

c.186r-v, Doglia mi reca ne lo core ardire (CVI). c.186v-187r, Amor da che convien pur

ch'io mi doglia (CXVI).

bibliografia

LAMI, p. 20; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, p. 700; BATINES, t. I, p. 218, t. II, p. 74

n° 131, pp. 81 e 353; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 80-4 n° 21; MORPURGO,

Riccardiani, pp. 28-9; MOSTRA CODICI ROMANZI, pp. 196-7 n° R28; A. C. DE LA

MARE, The handwriting of italian humanist, Oxford, University Press, 1973, pp. 22, 27

n° 1; M. L. SCURICINI GRECO, Miniature Riccardiane, Firenze, Sansoni antiquariato,

1958, p. 197 n° 181; D. DE ROBERTIS, Censimento dei manoscritti di rime di Dante, in

SD, vol. XXXVIII 1961, pp. 179-80 n° 116; Mostra del 650° anniversario della nascita di

Giovanni Boccaccio, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze, 1963, p. 16; MOSTRA

1965, pp. 104-5 n° 145; PETROCCHI, pp. 3-11, 17-47, 528; Mostra di manoscritti, pp.

103-5 n° 86; RODDEWIG, n° 321; Un itinerario dantesco in Riccardiana. Mostra di codici

per il primo centenario della Società Dantesca Italiana 1888-1988, Firenze, Ministero per i

Beni Culturali e Ambientali, 1988, p. 14; M. G. CIARDI DUPRÉ, Boccaccio

"visualizzato" dal Boccaccio, in "Studi sul Boccaccio", vol. XXII 1992, pp. 197-225;

DANTI RICCARDIANI, pp. 63-4 n° 16.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1036 (O. I. 5)

descrizione

Cart., sec. XV (1° quarto, ante 1430), cm 29,5 x 21,5, cc. II + 204, num.

mani

Mano di "Bartolomeus filius Andree Massonis de Lucis" (c. 195r), in littera textualis

semplificata con elementi della mercantesca, per il testo poetico. Note, aggiunte e rimandi

di mano di Bartolomeo Ceffoni (cc. 1r-2v, 3v, 4r, 5v, 10rv, 11v-12v, 13v, 16v, 20r, 21r,

22rv, 26r-27r, 28r, 29v, 30r, 31r, 32r, 37v, 45r, 47v-49r, 50r, 51v, 53v, 57r, 61r, 62r, 63rv,

64v, 65v, 67rv, 69rv, 70v, 71v, 72v-75r, 76r-77r, 83r, 84r, 89v, 90r, 98r, 99r-101r, 102rv,

104v-105v, 106v-108v, 110r, 112r, 113rv, 116v, 118r, 119v, 121r, 122v-125v,

126r-127r, 128v, 131r-132v, 133v, 138r, 140r-144v, 145v, 146v-147v, 149v-150r, 151rv,

152v-153v, 156rv, 158v, 159r, 160r, 162v-163v, 165r, 167r-168r, 170v, 171r, 172r, 175v,

178r, 179rv). Note ai capitoli e aggiunte: cc. 180r, 181rv, 187r, 191v, 192v, 193r,

194r-204v.

illustrazioni

Aniconiche (iniziali di cantica e dei canti, cartigli).

contenuto principale

Cc. 6r-179r, Commedia (lacuna di Inf. XXXII 126-128) con annotazioni in volgare ai

seguenti luoghi: Inf. III 58-60 (San Piero del Marrone); 134 (Balenare dice che è un fuoco);

IV 55 (Mosè); 88 (Omero); 89 (Orazio); 131 (Aristotele); 140 (Diascoride); V 61

(Didone); 88 (Francesca); VII 85 (Destino); VIII 61 (Filippo Argenti); IX 98 (Cerbero); X

58 (Cavalcante Cavalcanti); XI (Argomento); XIII 52 (Pier delle Vigne); 12 (Lano); 143

(Lotto di Firenze); XIV 8 (Pianura); 63 (Capaneo); 95 (Creta); 100 (Rea); XV 55

(Brunetto); 109 (Prisciano); XVI 45 (Iacopo Rusticucci); XVII (Gerione); XX 34

(Anfiarao); 55 (Mantova); XXIV; 107 (La fenice); XXV 151 (Gaville); XXVI 4 (I

ladroni); 34 (Elia); 92 (Circe); 108 (Colonne d'Ercole); 133 (La montagna); XXVII 67

(Conte di Montefeltro); XXIX 64 (Formiche); XXXI 77 (Nembrotte); XXXIII 118 (Frate

Alberico); XXXIV 65-7 (Bruto e Cassio); Purg. I 31 (Catone); II 3 (Gerusalemme); 115

(Dimenticando); III 27 (Brindisi e il corpo di Virgilio); IV 25 (San Leo); 61 (Castore e

Polluce); V 10 (La prudenza umana); 88 (Montefeltro); VI 17 (Federico Novello e messer

Benincasa); 22 (Pier dala Broccia); VII 7 (Le opere di Virgilio); X 79 (Gonfalone

dell'aquila); 88 (Un altro imperatore); XI 1 (Paternostro); XIV 42 (Circe); 58 (Fulcieri di

Romagna); XIX 19 (Circe); 73 (Questo è un salmo); 136 (San Marco); XX 13 (Il veltro);

69 (Tommaso d'Aquino); 131 (Apollo); XXI 50 (La figlia di Taumante); 54 (Il vicario di

Pietro); 87 (Stazio); XXII 100 (Omero); 113 (La figlia di Tiresia); 145 (Le romane

antiche); 148 (Lo secolo primo); XXIII, 26 (Erisittone); 30 (Maria che mangiò il figlio);

XXIV 10 (Piccarda); 19 (Bonagiunta Orbicciani); 22 (Papa Martino); 29 (Ubaldino dalla

Pila); 64 (il Nilo); 82 (Corso Donati); 121 (I maladetti); 150 (ambrosia); XXVI 16

(Guinizzelli); XXVII 36 (Beatrice); 38 (Priamo); 101 (Lia e Rachele); 142; XXIX 143 (San

Giovanni); XXX 109 (La buona stella); XXXI 106 (Le ninfe); XXXII 100 (Silvano);

XXXIII 49 (Le Naiadi); 67 (Elsa); 112 (Eufrate e Adige); Par. I 20 (Marsia); 68 (Glauco);

II 8 (Minerva); 19 (La sete); 30 (Cielo della Luna); 49 (Il regno di Caino); 64 (l nero che si

dice Caino); III 46 (Piccarda); V 19 (Libero arbitrio); 69 (Il duca dei Greci); 121

(Giustiniano); VI 1 (Enea); 4 (L'aquila); 81 (Delubro); IX 53 (Vescovo di Feltre); X 91 (Tu

vuoi saper); 109 (Salomone); 119 (Sant'Ambrogio); 127 (Boezio); XI 37 (San Francesco);

64 (Cristo); 68 (Amiclate); 100 (Il martirio); 106 (La Verna); 113 (La povertà); 130 (Il

danno, cioè fanno penitenza); XII 8 (Le sirene); 17 (Il patto con Noè); 47 (Zefiro); 55 (San

Domenico); 70 (San Domenico); XIII 48 (Salomone); 125 (Parmenide); XIV 106 (La croce

di Cristo); 138 (Il piacer santo); XV 4 (Cacciaguida); 25 (Anchise); 47 (Benedetto sia tu);

XVI 73-75 (Luni, Urbisaglia, Chiusi); 97 (Antichi di Bardi); 109 (Gli Abati); 115

(Visdomini); XVII 25 (Perché la voglia mia); 64 (La profezia); 70 (Il signore di Verona); 79

(Le genti accorte); XVIII 38 (Giosuè); 82 (Pegasea); 130 (Ma tu che sol); XX 38 (David);

44 (Fu Troiano); 55 (Costantino); 62 (Guglielmo siciliano); XXI 115 (Un cardinale); XXII

16 (La spada della vendetta); 88 (San Pietro); XXIV 34 (Dice la teologia); 62 (San

Pachello); 130 (Il credo); XXV 112 (San Giovanni); XXVI 109 (Adamo); XXVII 10 (Le

quattro face); 41 (Lino); 82 (Gade); XXIX 1 (Latona); 55 (Lucifero); 134 (Il libro di

Daniele); XXXII 10 (Rebecca); XXXIII 66 (Sibilla).

contenuto secondario

Cc. 1v-3v, Pseudo Petrarca, Prologo alla Commedia (inc.: "Pone et descrive Dante poeta

soprano, corona et gloria della lingua latina");

cc. 73v-76r, [Antonio da Ferrara], "Credo di Dante";

cc. 180r-195v, Mino d'Arezzo, Cecco di Meo Melloni (capp. I, VI, X), Epitome della

Commedia (ma attribuita dal copista a Iacopo Alighieri e dal Ceffoni a Francesco Petrarca,

tranne il primo capitolo).

Il codice contiene anche l'Episola di Lentulo sulle fattezze di Cristo e, di mano del Ceffoni,

bibliografia

LAMI, pp. 20, 119 e 317; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, pp. 701-2; BATINES, t. I, pp.

224-5, 332, 625, t. II, p. 76 n° 137, pp. 85 e 281; ESPOSIZIONE DANTESCA, p. 60 n°

118; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 84-8 n° 22; MORPURGO, Riccardiani, pp.

29-33; D. DE ROBERTIS, Censimento dei manoscritti di rime di Dante, in SD, vol.

XXXVIII 1961, pp. 180-1; PETROCCHI, p. 528; RODDEWIG, n° 322; DANTI

RICCARDIANI, pp. 60-1 n° 13.

note

Il prologo del Falso Petrarca si trova anche nel Ricc. 1038.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

uno Zibaldone comprendente: Tavola della distribuzione dei peccati nelle tre cantiche

"secondo Giovanni Boccaccio"; i tredici versi dipinti e scritti nella dipintura dov'è dipinto

Dante in Santa Liperata, over Santta Maria del Fiore; il Ricordo di certi detti più famosi

con l'indicazione del capitolo in cui Dante li trova; è seguito da una breve notizia sul

Boccaccio e sul Petrarca e da una "mimoria di chi arà iscritto o fatta disposiçione sopra al

libro di Dantte" nella quale si citano i nomi di Boccaccio, Petrarca, Francesco da Buti,

Benvenuto da Imola, Iacopo della Lana, Busone da Gubbio, Zanobi da Strada; alcuni

ternari del Boezio volgarizzato da Alberto della Piagentina; diciotto stanze in rima tolte

dalle Storie romane; quarantotto proverbi in distici; frammenti di rime morali; estratti dal

Milione di Marco Polo; una "rechola a trovare la patta e lla luna" e la "rechola de la Pasqa

di risurressi".

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1037 (O. I. 19)

descrizione

Cart. (membr. cc. 1 e 12), sec. XV in., cm 30 x 22, cc. III + 182 + II', num.

mani

Due mani: A (cc. 1r-73r), in littera textualis semplificata di modulo maggiore per il testo

poetico e minore per il commento; B (cc. 73v-182r), in lettera bastarda su base

mercantesca di modulo maggiore per il testo poetico e minore per il commento.

Integrazioni e brevi richiami marginali a luoghi notevoli della mano B e di altre due mani: C

(cc. 1v-174v), in scrittura inizialmente posata, che si avvicina alla scrittura umanistica, poi

sempre più corsiva rivelando una matrice mercantesca; D (c. 44r), in lettera corsiva,

cinquecentesca.

illustrazioni

Iconiche (carta iniziale della cantica) e aniconiche (iniziali).

contenuto principale

Cc. 1r-175v, Inferno con rubriche in volgare di tipo A e col Commento del FALSO

BOCCACCIO (lacuna di Inf. IX 64-82, 89-111 e del commento corrispondente).

Incipit: proemio, "El nostro autore divide questo primo capitulo della Comedia d'Inferno

in quatro parti gienerali"; Inf. I 1, "In questa prima parte di questo capitolo el nostro

autore, chome è detto, e' finge ch'egli si ritrovasse".

contenuto secondario

Cc. 176r-178v, Iacopo Alighieri, Capitolo sulla Commedia;

cc. 178v -182r, Bosone da Gubbio, Capitolo sulla Commedia.

bibliografia

LAMI, p. 20; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, p. 702; BATINES, t. I, p. 644, t. II, p. 78

n° 138; Chiose sopra Dante. Testo inedito ora per la prima volta pubblicato, [a cura di G.

G. WARREN VERNON], Firenze, Piatti, 1846, pp. VII-IX e 1-14; ESPOSIZIONE

DANTESCA, p. 42 n° 66; BATINES, Giunte, p. 230; MORPURGO, Codici danteschi,

pp. 88-9 n° 23; MORPURGO, Riccardiani, p. 33; G. PADOAN, Per l'edizione del

'Comento' di Giovanni Boccaccio, in SD, vol. XXXV 1958, p. 136; PETROCCHI, p. 528;

CERESI, XXV, p. 34 n° 35; B. DEGENHART-A. SCHIMTT, Corpus der italienischen

Zeichnungen 1300-1450, Berlin, G. Mann, 1968, pp. 564-6; RODDEWIG, n° 323;

DANTI RICCARDIANI, pp. 65-6 n° 17.

note

Le 16 righe in bianco a c. 116v dovevano probabilmente contenere il commento letterale a

Inf. XXV 1-3. Integrazioni di lacune alle cc. 1v, 69v, 96v, 133r.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1038 (O. I. 20)

descrizione

Cart., sec. XV (II metà), cm 29,5 x 22, cc. IV + 248 + II', num.

mani

Una sola mano in lettera mercantesca per il testo poetico, per le rubriche relative ai canti

II-V del Purgatorio, e per le ampie chiose di modulo molto piccolo (cc. 11v-18v, 31v-32r,

33r-35r, 36r-37r, 38r-39v, 43r-47r, 48rv, 62v-63v, 66r-71v, 75v-77v); rubriche, titoli,

didascalie dei disegni, partizioni dell'opera nel Cammino di Dante e colophon di altra

mano, in littera antiqua.

illustrazioni

Iconiche (ritratto di Dante a piena pagina e disegni acquarellati rappresentanti i piani dei

tre regni alle cc. 225v, 234v, 240v; altre figure acquarellate alle cc. 230r, 231r, 242v, 243r)

e aniconiche (iniziali di cantica, dei canti e dei paragrafi).

contenuto principale

C. 6rv, FRANCESCO DA BUTI, Prologo al Purgatorio.

Incipit: "Nella prima canticha è stato toccato quello che s'apartiene".

C. 9rv, OTTIMO COMMENTO (I gruppo), Prologo al Paradiso.

Incipit: "Poi H l'auctore à tractato delle due <parti> preterite parti in LXVII capitolo delle

due parti".

Cc. 12r-218r, Commedia con rubriche in volgare e con fitte chiose a margine dei canti I-IV,

XI-XIV, XVII-XIX, XXVI-XXX, XXXII, XXXIII dell'Inferno, ricavate dall'OTTIMO

COMMENTO (I gruppo).

contenuto secondario

Cc. 1r-3v, Pseudo Petrarca, Prologo all'Inferno. Inc. "Dante poeta sovrano gloria della

lingua latina";

cc. Ir-v, Decti dove Dante tracta de mali pastori della Chiesa (con i capoversi dei luoghi del

poema relativi a questa materia e il rimando al canto);

cc. 220r-222r, Iacopo Alighieri, Capitolo sulla Commedia;

cc. 222v-225r, Bosone da Gubbio, Capitolo sulla Commedia;

cc. 225v-245v, Piero Bonaccorsi, Cammino di Dante (preceduto dalla dedicatoria a frate

Romolo dei Medici).

bibliografia

LAMI, pp. 20, 27; INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, pp. 702-3; BATINES, t. I, p. 625, t.

II, p. 85 n° 154, p. 126; ESPOSIZIONE DANTESCA, p. 42; G. BRUSCHI, Ser Piero

Bonaccorsi e il suo Cammino di Dante, in "Il Propugnatore", n. s., a. IV 1891, pp. 5-39 e

308-48; ROCCA, p. 235; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 90-3 n° 24; MORPURGO,

Riccardiani, pp. 33-4; MOSTRA 1965, p. 113 n° 159; CERESI, XXIV, p. 43 n° 75;

PETROCCHI, p. 528; ILLUMINATED MANUSCRIPTS, II, pp. 34-5; RODDEWIG, n°

324; Il notaio nella civiltà fiorentina. Secoli XIII-XIV. Mostra nella Biblioteca Medicea

Laurenziana, Firenze 1 ottobre-10 novembre 1984, Firenze, Vallecchi, 1984, p. 136; C.

CIOCIOLA, Lo scrittoio di un 'acerbista' fiorentino del Quattrocento: Ser Piero di Ser

Bonaccorso Bonaccorsi, in AA. VV., Studi offerti a Gianfranco Contini dagli allievi pisani,

Firenze, Le Lettere, 1984, pp. 72-5, 80-1; DANTI RICCARDIANI, pp. 67-8 n° 19;

RODDEWIG, Handschriften des Ottimo Commento, p. 303 n° 4.

note

Rubriche simili a quelle di Ricc. 1004. Il prologo del Falso Petrarca si trova anche nel Ricc.

1036, sempre attribuito a Petrarca, e fu usato nell'edizione Nidobeatina della Commedia

(Milano, Ludovico e Alberto Piemontesi, 27 settembre 1478. IGI 359).

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1039

descrizione

Cart., sec. XV m., cm 28,5 x 22, cc. IV + 108 + III', num.

mani

Una sola mano in lettera bastarda su base mercantesca. Annotazioni e varianti di mano di

Antonio Maria Salvini (cc. 5r, 6r, 16v, 17v, 18v, 20rv, 22v, 23r, 24v-26r, 27r, 29r, 30rv,

31r, 35v, 44v, 83v).

illustrazioni

Aniconiche (iniziali delle cantiche e dei canti).

contenuto principale

Cc. 1ra-103rb, Commedia con rubriche in volgare di tipo B e con sporadiche annotazioni ai

seguenti luoghi: Inf. IV 93; V 54 ("Lingue i. nazioni"); XV 39 (Rostrarti); XVI 28 (Sollo);

XVII 22 (Lo bivero); XVIII 85 ("Così Capaneo"); 125 (Boccaccio); XIX 28 (Boccaccio,

Aminta); XX 113 ("Poema di Virgilio") XXI 2 ("Poema di Dante") XXI 7; 55 ("Valletto e

vassalletto"); XXII 104 ("Così sobillare"); XXIII 14 ("Da buffa"); XXIV 30 ("Onde le

regge"); XXV 10 ("Stanze"); XXVI 125 (Facemmo ali); XXVII 99 ("Id. briaco"); XXVIII

29 (Dilacero); 116 ("Hic munus..."); XXXII 68 (Camiscion de' Pazzi); Purg. VI 118

(Boccaccio, Filocolo); Par. XII 123 ("I. dove").

contenuto secondario

Ccc. 102r-107v, Leonardo Bruni, Vita di Dante.

bibliografia

INVENTARIO, p. 24; RIGOLI, p. 703; BATINES, t. II, p. 86 n° 155; ESPOSIZIONE

DANTESCA, p. 61 n° 121; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 93-6 n° 25;

MORPURGO, Riccardiani, pp. 34-5; CERESI, XXIV, p. 43 n° 76; PETROCCHI, p. 528;

RODDEWIG, n° 325.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1045

descrizione

Membr., sec. XV (2° quarto), cm 32 x 23, cc. I + 172 + I', num. mod. comprendente anche

le due guardie.

mani

Una sola mano, in littera textualis semplificata con influssi umanistici per il testo poetico,

e in lettera corsiva all'antica, di modulo minore, per il commento.

illustrazioni

Iconiche (miniate a c. 2r l'iniziale della dedica a Niccolò d'Este e a c. 4r iniziale della

Commedia) e aniconiche (iniziali dei canti).

contenuto principale

Cc. 2r-173r, Inferno col Commento di BENVENUTO DA IMOLA.

Incipit: prol., "Quoniam testante philosofo preclarissime princeps in sua poetria

iocundissima"; Inf. I 1, "Sed quod est medium inter nostre vite dicunt aliqui que dimidium

nostre vite est somnus".

contenuto secondario

Assente.

bibliografia

INVENTARIO, p. 25; RIGOLI, pp. 707-8; BATINES, t. II, p. 79 n° 139; MOORE, p.

637 n° 25; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 96-97 n° 26; MORPURGO, Riccardiani,

p. 38; D'ANCONA, II, p. 525; M. L. SCURICINI GRECO, Miniature Riccardiane,

Firenze, Sansoni antiquariato, 1958, p. 199 n° 183; MOSTRA 1965, p. 92 n° 127;

PETROCCHI, p. 529; RODDEWIG, n° 326; DANTI RICCARDIANI, pp. 72-3 n° 21.

note

Segnalazione delle similitudini della Commedia.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1053

descrizione

Cart, sec. XIV (ultimo quarto), cm 30 x 20, cc. III + 211 + III', num.

mani

Due mani: A, in lettera bastarda su base testuale per il testo poetico e le annotazioni

marginali in latino e in volgare; B, cinquecentesca, di Antonio Maria Salvini, in lettera

corsiva, per le annotazioni marginali in volgare e in greco.

illustrazioni

Iniziali aniconiche (non previste originariamente).

contenuto principale

Cc. 1r-203r, GIOVANNI BOCCACCIO (ma attribuito a Maestro Grazia dell'ordine di

S.Francesco), Esposizioni sopra la Commedia di Dante, con fitte annotazioni marginali in

volgare (il testo inizia da V, I, 183 dell'esposizione letterale, e termina con la chiosa a

XVII, 17).

Incipit: Inf. V 183, "Scrivesi ne' predetti romançi che un prencipe Galeotto".

contenuto secondario

Assente.

bibliografia

INVENTARIO, p. 25; RIGOLI, p. 716; BATINES, t. I, pp. 649-50 n° IV; ESPOSIZIONE

DANTESCA, p. 82; G. VANDELLI, Sull'autenticità del commento di Giovanni Boccaccio,

in SD, vol. XI 1927, pp. 17-8; BRANCA, Tradizione I, pp. 19; G. PADOAN, Per

l'edizione del 'Comento' di Giovanni Boccaccio, in SD, vol. XXXV 1958, pp. 134-5; G.

BOCCACCIO, Esposizioni sopra la 'Comedia' di Dante, a cura di G. PADOAN, Milano,

Mondadori, 1965 (in "Tutte le opere di Giovanni Boccaccio", a cura di V. Branca, vol. VI),

pp. 728-729; Mostra di manoscritti, p. 109; V. BRANCA, Tradizione delle opere di

Giovanni Boccaccio. II. Un secondo elenco di manoscritti e studi sul testo del 'Decameron'

con due appendici, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 1991, p. 12.

note

La mutilazione del testo deve risalire almeno all'antigrafo poiché a c. 1 sono presenti il

titolo, l'iniziale maggiore e lo stemma dei Gherardi nel margine inferiore. Il testo numera,

anche se saltuariamente, a margine, le lezioni tenute da Boccaccio.

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Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1075

descrizione

Cart., sec. XV in., cm 30 x 22,5 (cm 30 x 11,5 le cc. I-XXIII), cc. XXIII + 112 + II', num.

mod.

mani

Una sola mano in littera textualis semplificata per il testo poetico e i richiami marginali

delle materie trattate.

illustrazioni

Aniconiche (iniziali e rubriche rosse).

contenuto principale

Cc. 2r-112r, PIETRO ALIGHIERI, Commento (I redazione).

Incipit: proemio, "Inquit in Ecclesiastico Salomon Sapientia ascondita et thesaurus invisus

que utilitas in utrisque"; Inf. I 1, "Hoc capitulum cum sequenti proemiale est et dividitur";

proemio al Purg., "Super hac rubrica pro evidentia"; Purg. I 1, "In hoc capitolo autor

premisso primo exordio et invocatione poetica"; proemio al Par., "Super hac rubrica nota

autorem nostrum procedere solum modo de Paradiso"; Par. I 1, "Dividitur hoc capitulum

in duas partes. In prima autor facit exordium".

contenuto secondario

Cc. I-XXIII, Repertorio alfabetico delle materie trattate nel testo.

bibliografia

INVENTARIO, p. 25; RIGOLI, p. 734; BATINES, t. I, pp. 636-7; ESPOSIZIONE

DANTESCA, p. 80; ROCCA, p. 346; MOSTRA CODICI ROMANZI, p. 200 n° R33;

CERESI, XXV, p. 34; L. CARICATO, Il Commentarium all'Inferno di Pietro Alighieri, in

IMU, vol. XXVI 1983, p. 126; Un itinerario dantesco in Riccardiana. Mostra di codici per

il primo centenario della Società Dantesca Italiana 1888-1988, Firenze, Ministero per i Beni

Culturali e Ambientali, 1988, p. 15; CHIAMENTI, p. 43 n° 11.

note

Questo codice fu scelto come fondamentale per l'edizione del Commentarium a cura del

Nannucci, Firenze, Piatti 1845.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1076 (O. I. 17)

descrizione

Cart., sec. XV in., cm 29,5 x 22, cc. 125, num.

mani

Una sola mano in littera textualis semplificata.

illustrazioni

Assenti.

contenuto principale

Cc. 1r-122r, Chiose anonime alla Commedia (si accostano, soprattutto nelle divisioni dei

canti, alla prima redazione del commento di Pietro Alighieri).

Incipit: Inf. I 1, "Questo primo capitolo proemiale si divide in quattro parte"; Purg. I 1,

"Pone in questo capitulo l'auctore premesso in prima l'exordio e la invocatione"; Par. I 1,

"Questo capitolo si divide in due parti, nella prima fa il prohemio e lla invocatione".

Cc. 122r-124v, Ampie chiose latine, ricavate dalla prima redazione del commento di

PIETRO ALIGHIERI, ai seguenti luoghi: Par. XIV 1, 13, 37, 50, 99; XV 1, 49, 118; XVI

1, 10, 67; XVII 1, 7, 70; XVIII 1; XIX 1; XX 1; XXI 1; XXII 2; XXV 1; XXVI 1; XXVII

1; XXVIII 1, XXIX 1; XXX 1; XXXII 1; XXXIII 1.

contenuto secondario

Assente.

bibliografia

LAMI, p. 122; INVENTARIO, p. 25; RIGOLI, p. 734; BATINES, t. I, p. 638;

MORPURGO, Riccardiani, p. 68; CHIAMENTI, p. 43 n° 12.

note

Secondo il Batines le chiose alla Commedia erano una traduzione di quelle di Pietro

Alighieri, ma già il Morpurgo faceva notare che hanno in comune con quelle solo le

divisioni dei canti. Non sono commentati tutti i versi della Commedia.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1077 (II. III. 318)

descrizione

Membr., sec. XV in., cm 29,5 x 21,5, cc. II + 66 + III', num.

mani

Una sola mano in lettera mercantesca.

illustrazioni

Assenti.

contenuto principale

Cc. 1r-63v, IACOPO DELLA LANA, Commento al Paradiso (lacunoso e mutilo: si

interrompe alla chiosa a Par. V 37, a c. 20r; sono quindi lasciate in bianco le cc. 20v e 21, e

il commento riprende a c. 22r con la divisione del canto XII; termina con la chiosa a XXI

14).

Incipit: proemio, "Gloria e divites in domo eius et iusticia eius manet in seculum seculi et

cetera"; proemio a Par. I, "L'autore nel presente capitolo si fa due parti l'una si è proemio

universale a tutti li capitoli"; Par. I 1, "Cioè la Grolia di Dio la quale è in cielo".

contenuto secondario

C. 64r, Recita di Dante d'un frate di Santo Spirito, inc. "Natura, studio, ingegno e

sperienza";

c. 64v, Iacopo Alighieri, Capitolo sulla Commedia (prime dieci terzine).

bibliografia

INVENTARIO, p. 25; RIGOLI, p. 735; BATINES, t. I, p. 608; ROCCA, p. 154;

MORPURGO, Riccardiani, pp. 68-9.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1119

descrizione

Composito, fattizio, (composto di due parti distinte, di cui la prima contiene la

Commedia), membr. (I parte) e cart. (II parte), secc. XV in. e XV, cm 19 x 12,5 e 19 x

13,5, cc. I + 307 (186+221) + I', num.

mani

Tre mani corsive: A, per il testo poetico e per alcune annotazioni (cc. 25r, 33v, 44r, 52v,

53v, 63r, 64r, 81v, 88r, 89r, 93v, 97r, 99r, 104v, 107v, 108rv, 109rv, 110r, 129v, 131v,

133rv, 134r, 141r, 150v, 156rv, 157v, 158r, 159v, 160r, 161v, 162r, 165v, 166rv, 168r,

174rv, 184r); B (cc. 2r, 3v, 95r, 104v, 134r, 150v, 184v) e C, in latino, (cc. 62v, 79v, 81v,

141r-142r, 143v, 144r, 145rv, 146v, 147r, 148v-150r), per le sporadiche annotazioni e le

chiose marginali.

illustrazioni

Aniconiche (iniziali delle cantiche e dei canti).

contenuto principale

Cc. 1r-186v, Commedia con rubriche in latino di tipo B e con sporadiche postille marginali

ai seguenti luoghi: Inf. XXXII 116 (Buoso da Duera); Purg. VI 29 ("Verba Sibille

Palinuro: Desine fata deum flecti sperare precando"); XVIII 83 ("La villa di Virgilio"); XX

69 (Tommaso d'Aquino); 97 (La vergine Maria); XXXII 28 (Contessa Matelda); 82

(Contessa Matelda); Par. II 1 ("Parvii ingenii"); 3 ("Magna navis ... permagno ingegno

auctoris"); 10 ("Scientificis"); 11 (Contemplatione deus); 19 ("Ascensum huius ad speram

lune"); 31 (Corpo della luna); 34 (Un corpo che entra in un altro corpo); 40 (Volontà); 44

(Dimostrazione); 49 (Le macchie lunari); 51 (Caino); III 1 (La teologia); 4 (Corretto e

certo); 16 (Anime); 18 (Narciso); 23 (Beatrice); 49 (Piccarda); 54 (Letamur); 98 (Santa

Clara); 99 (Regola monacale); 118 (Costanza); 119 (Corrado); 120 (Corradino); IV 13

(Rivela i pensieri diDante); 14 (Nabuccodonosor); 84 (Muzio scevola); 103 (Almeone); V

68 (Iepte); 70 (Ifigenia); 117 (Milizia); VI 1 (Costantino); 2 (Oriente); 5 (Confine

dell'Asia); 6 (Rifei); 10 (Cesare); 14 (Natura di Cristo); 16 (Agapito); 25 ("Contra

rebelles"); 28 (Quesito di Dante); 32 (Aquila); 46 (Marco, Tito); 73 ("Octaviano

Augusto"); VIII 147 (Roberto); IX 31 (Stirpe); 97 (Didone); 123 (Mano); 128 (Diavoli);

137 (Nazaret); X 67 ("De luna dicit"); 77 (Amore della trinità); 107 (Pietro); 115

(Dionigi); 119 ("Orogius"); XI 69 (Cesare); 113 (Povertà); XIII 52 (Carità); 83 (Perfezione

di Adamo); 119 (Eretici); XIX 131 (Sicilia); XXI 25 (Saturno); 127 (Cefas e Paolo).

contenuto secondario

Assente.

bibliografia

INVENTARIO, p. 26; RIGOLI, p. 823; BATINES, t. II, p. 87 n° 158, pp. 356-7;

ESPOSIZIONE DANTESCA, p. 62 n° 125; MORPURGO, Codici danteschi, pp. 114-6

n° 35; MORPURGO, Riccardiani, pp. 148-50; PETROCCHI, p. 529; RODDEWIG, n°

337.

note

La seconda parte del codice contiene laudi sacre, tra le quali è inserito il Credo di Dante

(cc. 222v-228v), un poema sulla passione di Cristo e una meditazione per l'anima quando

va in chiesa.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1158 (O. II. 2)

descrizione

Cart., sec. XV (1° quarto), cm 20 x 13,5, cc. IV + 37 + IV', num.

mani

Una mano principale in lettera mercantesca per testo poetico e annotazioni; aggiunte di

più mani di poco successive (cc. 29v, 30r, 32v), in lettera mercantesca.

illustrazioni

Assenti.

contenuto principale

Cc. 8r-27v, Mino d'Arezzo, Chiose alla Commedia.

contenuto secondario

Cc. 1r-7v, Cecco di Meo Melloni, Epitome della Commedia con fitte annotazioni marginali

di tipo mnemonico;

c. 34v, Iacopo Alighieri, Capitolo sulla Commedia (fino al v. 16);

c. 37r-v, Dante Alighieri, "I' son venuto al punto della rota".

Contiene anche rime di Bartolomeo da Castel della Pieve e Folgore da S. Gemignano.

bibliografia

LAMI, p. 22; INVENTARIO, p. 27; RIGOLI, pp. 887-8; BATINES, t. I, p. 223, t. II, p.

87; MORPURGO, Riccardiani, pp. 193-4; D. DE ROBERTIS, Censimento dei manoscritti

di rime di Dante, in SD, vol. XXXVIII 1961, pp. 210-1 n° 142.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 1434 (P. II. 13)

descrizione

La carta di guardia anteriore del codice (cart., sec. XV m., cm 20 x 13,5) è un frammento

delle Chiose di Iacopo Alighieri all'Inferno: membr., sec. XIV (II metà), il formato era più

del doppio di quello attuale.

mani

Una sola mano in lettera bastarda cancelleresca.

illustrazioni

Assenti (spazi riservati per le iniziali).

contenuto principale

C. Ir-v, IACOPO ALIGHIERI, Chiose all'Inferno (si leggono solo tre brani delle ultime

chiose a Inf. XIV e la prima terzina e le prime parole della chiosa di Inf. XV).

contenuto secondario

Assenti.

bibliografia

LAMI, p. 71; INVENTARIO, p. 32; RIGOLI, p. 1053; MORPURGO, Riccardiani, p.

468; IACOPO ALIGHIERI, Chiose all''Inferno', a cura di S. BELLOMO, Padova,

Antenore, 1990, pp. 23-4.

note

Il codice contiene l'operetta anonima "Monte dell'orazione" e il "Libro della Coscienza" di

S. Bernardo.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti

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Città, biblioteca, segnatura

Firenze, Biblioteca Riccardiana, 4185

descrizione

Frammento membr., sec. XV m., cm 29 x 20,5, cc. 2 (un bifoglio all'interno del quale

doveva esservene almeno un altro), non num.

mani

Una sola mano, in littera textualis con lettere dell'antiqua ed elementi bastardeggianti.

illustrazioni

Aniconiche (iniziale filigrananta).

contenuto principale

Cc. 1r-2v, BENVENUTO DA IMOLA, Commento a Paradiso IV 67-142, V 1-9, VI

28-48.

Incipit: "que est semper vera. 'Parer iniusta negli ochii d'i mortali'. In intellectibus

hominum infirmis".

contenuto secondario

Assente.

bibliografia

Assente.

note

Assenti.

schedatore

Marisa Boschi Rotiroti